FRANCIACORTA: I VIGNETI BIOLOGICI A TUTELA DELLA BIODIVERSITA' DEL SUOLO

Due interessanti studi condotti dal SATA Studio Agronomico, UNIMI e UNIBS

24/03/2021

La Franciacorta, territorio dell'ovest bresciano che produce rinomati vini conosciuti a livello nazionale ed internazionale, ad oggi è la denominazione di origine con la più alta percentuale di vigneti coltivati con il metodo biologico d’Italia, oltre due terzi della superficie vitata complessiva.
Quanto influisce la presenza – con il relativo intervento dell’uomo – di un vigneto sulla biodiversità del terreno? Rispondono alla domanda due interessanti studi condotti dal SATA Studio Agronomico, UNIMI e UNIBS e oggi fruibili online in modalità open source.
Su un’area complessiva di 2615 ettari (con 117 cantine), sono stati indagati cento campioni da cento vigneti diversi, nell’arco di un periodo di cinque anni, dal 2014 al 2018. Questo considerando sia vigneti coltivati in modo convenzionale, che produzioni biologiche.
Il risultato più evidente enfatizza il ruolo delle coltivazioni biologiche nella tutela della biodiversità. Lo studio ha infatti evidenziato un effetto positivo sulla biodiversità dei suoli, in relazione alla gestione biologica dei vigneti e all’aumento del periodo di conversione dalla gestione convenzionale a quella organica: livelli maggiori di diversità sono stati osservati a fronte di periodi più prolungati di adozione della gestione biologica del vigneto.

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Fonti: Federbio

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