VERSO UNA TRANSIZIONE AGRO-ECOLOGICA E ABITUDINI ALIMENTARI SOSTENIBILI

Vari studi le sostengono

22/03/2021

Uno studio redatto dall’Istituto di Ricerca per l’Agricoltura Biologica (FiBL), analizzando l’apporto sostenibile dell’agricoltura bio sull’attuale modello di alimentazione globale, risponde alla domanda: può l’agricoltura biologica contribuire all’approvvigionamento alimentare globale? La risposta è positiva anche se la popolazione mondiale superasse i 9 miliardi di persone entro il 2050, come previsto dalla FAO, senza aumentare necessariamente il consumo di suolo. I ricercatori sostengono che se accompagnata da una riduzione dell’utilizzo di prodotti di origine animale, dei mangimi concentrati negli allevamenti e dello spreco alimentare, la conversione al biologico dell’intera produzione agricola mondiale porterebbe alla creazione di un grande sistema sostenibile, con benefici enormi per l’ambiente, come il contenimento delle emissioni di gas serra e la riduzione dell’impiego di fertilizzanti e pesticidi. E sarebbe assicurata La sicurezza alimentare sostenibile su scala globale.
Altri studi sono giunti a conclusioni analoghe come una ricerca diffusa dal think tank indipendente IDDRI che sottolinea che se l’Europa passasse interamente ad approcci basati sull’agroecologia sarebbe perfettamente in grado di nutrire per gli anni a venire la sua popolazione in crescita. Ma la base del cambiamento, sostengono i ricercatori, è rappresentata dall’adozione diffusa di «diete più sane», che contengono meno prodotti di origine animale, più frutta e verdura. Il cambiamento delle abitudini alimentari dei cittadini è lo strumento fondamentale per cambiare l’agricoltura.
Un altro studio pubblicato su Nature, analizza il rapporto tra alimentazione, ambiente e salute. Diete ricche di zuccheri e grassi raffinati, oli e carni porterebbero entro il 2050 all’incremento dell’80% delle emissioni globali di gas serra. Mentre stili alimentari alternativi più salutari, come la dieta mediterranea basata su produzioni biologiche, con più vegetali e meno carne avrebbero non solo sostanziali benefici per la salute ma, se ampiamente adottati, ridurrebbero le emissioni globali di gas serra, dei terreni e le conseguenti estinzioni delle specie.

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Fonte: Federbio

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